bridal makeup

Da tempo ormai vanno di moda le liste, così ho voluto raccogliere anche io la mia esperienza sul campo in un (personalissimo e molto ironico) ennealogo di errori e orrori da evitare quando scegli il trucco sposa, con le relative frasi chiave di fronte alle quali fuggire a gambe levate.

Se ti riconosci in una (o più!) di queste situazioni, non temere, sei in ottima compagnia! Risvolto positivo: non tutto è perduto e si può riguadagnare il controllo della situazione…

catherine
Anche Catherine Zeta Jones può sembrare una discreta racchia, talvolta…

1. Cercare di correggere il proprio colorito (lamento classico: “sembro un cadavere”) con un fondotinta più scuro o, peggio ancora, a base più calda. Frase chiave: “Cara, sei un po’ pallida, è il caso di riscaldare un po’ il tuo incarnato…“. Se Madre Natura vi ha fatto la pelle chiara e magari con sottotono rosato, perché ostinarsi a virare su tinte che, nel caso migliore, vi daranno un sano aspetto da carota? Meglio piuttosto qualche giorno di sole (con la giusta protezione). Pena: dover stendere il fondotinta fino alle spalle e sembrare comunque la sorella lampadata di Lisa Simpson.

2. Aggiungere strato dopo strato, nella speranza che il trucco duri di più. Frase chiave: “Aspetta che ne metto un altro velo…“. Più roba c’è, più roba viene via (di solito trasferendosi all’istante sull’abito immacolato o sul colletto inamidato dello zio Peppino). Pena: dopo il primo bacio, sembrare un sito archeologico in fase di datazione stratigrafica.

3. Dare ascolto a vostra madre (o chi ne fa le veci). Frase chiave: “Cara, ma non potevi invece fare come tua cugina che…“. La mamma ci vuole tanto bene, questo è fuor di dubbio. Ma spesso le mamme vedono le proprie figliole non tanto per quello che sono, quanto per quello che vorrebbero fossero. Se a questo si aggiunge il possibile confronto con altre spose/matrimoni e lo stress dell’organizzazione, il rischio è di dover fare infinite prove e alla fine non riconoscersi comunque allo specchio. Pena: subire in silenzio la sfilata dei duecentotrentacinque invitati che si complimentano chiedendo se davvero siete madre e figlia o non, piuttosto, sorelle.

4. Scegliere un look originale per essere diverse dal solito. Frase chiave: “Dai, proviamo quel violetto melanzana che non hai mai usato…“. Se si è amanti del trucco naturale, non è una buona idea tentare un look alla Dita von Teese. Se di solito ci si acconcia ispirandosi a Marylin Manson, il giorno del matrimonio non è il momento giusto per scoprire di che colore sono le proprie labbra sotto le mani di rossetto color “Sangue di corvo”. Pena: sentire il vostro futuro sposo scusarsi con gli invitati, convinto di aver sbagliato giorno e cerimonia.

illuminante

5. Esagerare con l’illuminante. Frase chiave: “Vorrei aggiungere un po’ di luce proprio qui sullo zigomo…“. Pena: riguardare le foto del matrimonio e chiedersi perchè vostro marito stia baciando un lampione. Un lampione vestito da meringa. Ah, no, siete proprio voi…

6. Fissarsi con i rossetti che promettono la durata di un tatuaggio. Frase chiave: “Questo davvero non te lo levi più dalle labbra“. Conviene pregare che questo desiderio non si avveri sul serio. Bellissimo, durevolissimo, secchissimo. Pena: trovarsi a pronunciare il fatidico “sì” con la bocca di chi ha appena ingoiato un limone (altrimenti detta a Oxford: bocca a culo di gallina).

7. Ammetto che questa è una fissazione del tutto personale: lo smalto bianco perlato. Se cercate il look da Nonna Abelarda dell’anteguerra, non resta che spalmarvene abbondanti dosi, possibilmente anche sui piedi calzati di peep-toe. Qui niente frase, la visione è già di per sè sufficientemente abominevole…

8. Inseguire la fantasia di cancellare ogni imperfezione. Frase chiave: “Guarda, un po’ di silicone risolve tutto…“. La risposta giusta da dare in questo caso è: “Non sono mica una doccia che perde…”. Il confine tra un viso perfetto e Moira Orfei, del resto, è pericolosamente labile. Pena: trovarsi al posto del viso una bella tela candida e uniforme. Su cui però non è stato dipinto proprio nulla.

9. Conformarsi ad un modello che non vi appartiene in virtù del famigerato trucco da matrimonio ideale. Frase chiave: “Del resto, le spose si truccano così…“. Il Trucco Da Matrimonio, con tre maiuscole, non esiste. Esistono i singoli visi, le singole persone, le loro storie, le loro lentiggini, diversi sottotoni, diversi modi di vedersi e di guardarsi. Basta saper ascoltare. Peccato che non in molti lo sappiano fare davvero! Pena: dimenticare le cose belle che ci rendono unici e noi stessi.